News:   Hide your personal activity while downloading torrents with TorrentPrivacy.com

Carlo Goldoni - La locandiera, [Rtf - Html - Txt - ita]Teatro[TnTVillage org]

Download Torrent Secure download Usenet 5x faster downloads Direct downloads Send report
  • Torrent:
  • Category:
  • Private Client:
    Hide your personal activity while downloading torrents with TorrentPrivacy.com
  • Size:
    11 MB
  • Seeds/Leechs:
  • Added:
    10/01/2008
  • Last check:
    2009-08-12 23:47:39
  • Tracker:
    http://tracker.tntvillage.scambioetico.org:2710
  • Comments:
    <br /> :::-&gt;Dettagli&lt;-:::<br /> <br /> <br /> Autore: Carlo,Goldoni<br /> Titolo: La Locandiera<br /> Anno: 1751<br /> lingua: Italiano<br /> Genere: teatro-letteratura italiana<br /> Dimensione del file: 11,4 Mb<br /> Formato del file: Rtf-Html-txt<br /> <br /> <br /> :::-&gt;Trama&lt;-:::<br /> <br /> <br /> Composta nel 1751, e portata in scena per la prima volta nel 1753 ,&quot;La Locandiera &quot;&egrave; ancora oggi la commedia goldoniana maggiormente amata e rappresentata.<br /> Nelle intenzioni dell&rsquo;autore, che ben incarna lo spirito educativo del teatro settecente&shy;sco,questa commedia doveva insegnare a rendere odioso il carattere delle incantatrici sirene, cio&egrave; a diffidare di quelle donne che s&rsquo;avvalgono dell&rsquo;astuzia e della simulazione per sedurre l&rsquo;uomo.<br /> L&rsquo;intera opera, pur offrendo una galleria di personaggi e situazioni , &egrave; dominata dalle scherma&shy;glie tra l&rsquo;amabile Mirandolina, la locandiera, e il rude cavaliere di Ripafratta, cliente della locanda.<br /> Mirandolina &egrave; la tipica serva-padrona, astuta, intelligente, pratica e razionale, che vuole es&shy;sere corteggiata ma che non cede alle lusinghe dell&rsquo;amore, &egrave; per&ograve;, anche onesta e preoccupata che i suoi affari procedano bene, e in questo esprime compiutamente lo spirito dell&rsquo;Illuminismo del &lsquo;700, concreto e aderente alla realt&agrave;.<br /> Personaggio opposto a quello della locandiera, secondo le allusioni dello stesso autore il pi&ugrave; emblematico della commedia, &egrave; il cavaliere di Ripafratta, misogino e vanaglorioso che, alla concretezza della donna, contrappone il vuoto delle parole. Mirandolina lo punir&agrave; usando le sue stesse armi, appunto le parole, con le quali lo aduler&agrave; e lo colmer&agrave; di lusinghe, con l&rsquo;unico scopo di fargli ammettere di aver sbagliato a disprezzare le donne, fingendo convinzioni ed esperienze che in realt&agrave; non ha. Infatti il cavaliere odia le donne perch&eacute; non le conosce, anche se si finge esperto in materia, teme le astuzie femminili non perch&eacute; le abbia sperimentate personalmente (sar&agrave; poi la locandiera a fargliele provare), ma per sentito dire, e la sua espe&shy;rienza gli deriva solo dalla frequentazione delle donne con le quali si &egrave; accompagnato per divertimento, per un periodo limitato, senza timore del laccio del matrimonio. In fondo &egrave; un giovane che ha dispregio dell&rsquo;amore perch&eacute; ancora non lo conosce, misogino per difesa e, infatti, la passione che lo travolger&agrave; all&rsquo;improvviso sar&agrave; enorme e straordinaria. Le sue convin&shy;zioni in materia si palesano fin dal primo apparire sulla scena: Una donna vi altera?Vi scompone? Una donna?Che cosa mai mi convien sentire!Una donna? Per me stimo pi&ugrave; di lei quattro volte un bravo cane da caccia.<br /> Il cavaliere considera l&rsquo;amore una debolezza e le donne esclusivamente oggetto di piacere, con le quali trastullarsi solo per qualche ora , ma da cui stare alla larga per non perdere il tesoro pi&ugrave; grande che &egrave; la libert&agrave;. L&rsquo;amore, secondo le sue convinzioni, &egrave; una debolezza, una miseria umana, e quelli che s&rsquo;innamorano sono solo pazzi. La sua sfiducia e la bassa considerazione della donna persistono anche quando si rende conto di essersi innamorato e, controvoglia, &egrave; costretto ad ammetterlo : Ella mi ha vinto con tanta civilt&agrave;,che mi trovo obbligato quasi ad amarla. Ma &egrave; donna;non me ne voglio fidare-E ancora : S&igrave;, donne,sempre pi&ugrave; dir&ograve; male di voi;s&igrave;,voi ci fate del male,ancora quando ci volete fare del bene.<br /> Al rifiuto di Mirandolina, che decider&agrave; di sposare il fidato cameriere Fabrizio, il cavaliere di Ripafratta ritorner&agrave;, per&ograve;, alle convinzioni iniziali, e cio&egrave; che delle donne non bisogna fidarsi, secondo Goldoni delle donne che lusingano e adulano, e l&rsquo;ultimo impropero sar&agrave; rivolto pro&shy;prio a colei che lo ha ingannato : S&igrave;,maladetta,sposati a chi tu vuoi...Maledico le tue lusinghe,le tue lagrime,le tue finzioni;tu mi hai fatto conoscere qual infausto potere abbia sopra di noi il tuo sesso,e mi hai fatto a costo mio imparare che per vincerlo non basta,no,disprezzarlo, ma ci con&shy;viene fuggirlo<br /> <br /> <br /> La donna ricopre nella Locandiera ,cosi come per le altre opere di Goldoni,il ruolo dell&rsquo; &ldquo;EROE POSITIVO&rdquo;.<br /> <br /> Nella pubblicit&agrave; illuministica di quegli anni infatti dibatteva ampiamente nel riconoscimento di un maggior ruolo della donna nella societ&agrave; e l&rsquo;autore veneziano ne rende testimonianza fedele nel suo teatro,aderendo alle spinte rivoluzionatrici della corrente illuministica che stavano scotendo l&rsquo;ancien regime dell&rsquo; Europa.<br /> <br /> La Locandiera ha la straordinaria capacit&agrave; di analizzare senza enfasi particolare(lo si nota dai monologhi dei personaggi rivolti al pubblico),ma con incisivit&agrave; i diversi comportamenti dei personaggi.<br /> <br /> L&rsquo;intelligenza dei personaggi &egrave; relativa in base alla personalit&agrave; e non necessariamente al ceto come era solito pensare al tempo.<br /> <br /> Intelligenza slegata ed indipendente quindi dall&rsquo;appartenenza del ceto sociale,caratteristica assoluta di Mirandolina ,la quale seppur popolana ed essere femminile per lo pi&ugrave;, si dimostra sicuramente pi&ugrave; astuta ed intelligente dei due nobiluomini.<br /> <br /> Temi dunque ancora attuali:specialmente quello fondato&rdquo;sulla diversit&agrave; sessuale&rdquo;.<br /> <br /> Se pensiamo che in Italia si giunger&agrave; alla prima parit&agrave; giuridica;da non confondere con il diritto di voto,solo nel 1795.<br /> <br /> In sintesi il messaggio appare in due aspetti:pi&ugrave; dinamicit&agrave; della cultura/istruzione ed irrilevanza,rispetto ai ruoli sociali ed umani dell&rsquo; appartenenza ad un sesso.Via gli stereotipi quindi,via gli schemi interpretativi fissi,pur senza negare le indubbie differenze.<br /> <br /> <br /> <br /> :::-&gt;Biografia dell'autore&lt;-:::<br /> <br /> user posted image<br /> <br /> Carlo Goldoni, commediografo, nasce a Venezia nel 1707. Lascia la sua carriera giuridica per il teatro, raggiungendo il primo successo nel 1734 con la tragedia Belisario.<br /> <br /> All'et&agrave; di quarantun'anni entra a far parte, come poeta drammatico, nella compagnia di Girolamo Medebach di Venezia, rappresentando la sua prima commedia: La donna di Garbo (1743). Per la stessa compagnia e per il Teatro Sant'Angelo, il Goldoni scrive numerose commedie, attuando quella riforma stilistica parzialmente cominciata nel 1738 con il Momolo cortesan.<br /> <br /> Con tale riforma, esposta nel Teatro Comico nel 1751, l'autore si propone di restituire dignit&agrave; letteraria al teatro, contrapponendo alle buffonesche improvvisazioni della commedia dell'arte un brioso e garbato studio dei costumi della sua commedia di carattere. Prendendo spunto dalla vita quotidiana ne rinnova la trama facendo uso di un linguaggio che evidenzia l'aspetto realistico delle situazioni create dai suoi personaggi, oramai privi di maschere.<br /> <br /> Nel 1762 si trasferisce a Parigi a dirigere la Comm&eacute;die Italienne; diviene poi insegnante di italiano per le figlie di Luigi XV. Muore a Parigi nell'anno 1793.<br /> <br /> Scrisse oltre 150 lavori in italiano e in dialetto veneziano, tra cui:<br /> <br /> * Il servitore di due padroni, 1745;<br /> * La vedova scaltra, 1748;<br /> * La famiglia dell'antiquario, 1749;<br /> * La bottega del caff&egrave;, 1750;<br /> * La locandiera, 1753;<br /> * I rusteghi, 1760;<br /> * Le smanie per la villeggiatura, 1761;<br /> * Le baruffe chiozzotte e Sior Todero brontolon nel 1762;<br /> * Il ventaglio, 1765;<br /> * Burbero benefico, in lingua francese, nel 1771.<br /> <br /> Importanti i suoi M&eacute;moires, in francese, iniziati nel 1784 e pubblicati nel 1787.<br />
  • Alternative download:
    Carlo Goldoni - La locandiera, [Rtf - Html - Txt - ita]Teatro[TnTVillage.org] might also be available on Usenet. Get the UseNet Client - Highspeed Access To 300TB of Videos, Games and Music!
Download Torrent Secure download Usenet 5x faster downloads Direct downloads Send report

Files

File Size
  html/alto.gif 1.7 KB
  html/attoi.gif 2 KB
  html/attoi.htm 59.4 KB
  html/attoii.gif 2.2 KB
  html/attoii.htm 50.2 KB
  html/attoiii.gif 2.3 KB
  html/attoiii.htm 52.9 KB
  html/autore.gif 4.8 KB
  html/autore.htm 7.1 KB
  html/goldoni.gif 28.7 KB
  html/index.htm 4 KB
  html/legge.gif 2.1 KB
  html/personag.gif 3.4 KB
  html/testa.gif 18.1 KB
  la locandiera txt.txt 0.1 MB
  la locandiera.rtf 11 MB



Add comment